Significato e descrizione del tatuaggio maori Manaia

Nella cultura Maori, nella loro arte in tutte le sue forme, nell’architettura e nelle armi, esisteva un simbolo a forma di otto, denominato Manaia. La creatura mitologica Manaia è per il popolo Maori uno spirito guardiano, rappresentato come una creatura con il corpo di un uomo, la testa di un uccello e la coda di pesce.

Letteralmente il termine manaia nel popolo Maori, significa cavalluccio marino; molto probabilmente questo simbolo si chiama così perché essendo disegnato di profilo, ricorda proprio questa specie animale. Questo disegno racchiude diversi significati; non a caso la figura Manaia ha la forma di un otto.

Il simbolo del numero 8, rappresenta per i Maori il percorso della vita, indicandone l’eternità.

Spesso possiamo vedere in questo disegno, che la mano dell’uomo presenta solo tre dita; particolarità che sta ad indicare che Manaia in realtà sia un unione tra tre mondi: il mondo degli uomini, il mondo degli spiriti e il mondo delle divinità. I Maori vedevano nella creatura Manaia un messaggero tra il regno dei mortali ed il regno degli spiriti; rappresentando un eterno ciclo di vita, di morte e di rinascita.

Manaia inoltre, per il popolo Maori, è anche un angelo custode, una protezione contro il male, ed è per questo che la cultura occidentale, spesso, ha aggiunto le ali – tipiche degli angeli – a questo tipo di tatuaggio.

Chi decide di tatuarsi per sempre, sul corpo, la figura mitologica Manaia, lo fa perché Manaia è il guardiano che lo proteggerà dal male. I Maori hanno sempre avuto un legame fortissimo con la vita spirituale, e questo simbolo è la dimostrazione, dell’importanza, che questo popolo attribuiva, a ciò che accadeva agli individui dopo la morte.

Il tatuaggio Maori Manaia, essendo un simbolo di difesa contro il male, ed essendo il portavoce tra il regno dei vivi ed il regno dei morti, è quello più usato e diffuso.

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