Tatuaggi maori: ecco il vero significato

Oggi ci concentreremo nello scoprire il vero significato che hanno i tatuaggi maori. La storia dietro questi tatuaggi è davvero incredibile e si perde in moltissimi anni: di consueto i tatuaggi maori indicano il passaggio dalla pubertà all’età adulta e vengono disegnati in zone differenti del corpo umano. Sono diventati parecchio popolari in occidente perché il più delle volte si disegnava il viso dei nuovi membri adulti appartenenti alle tribù maori.

Il primissimo tatuaggio di solito veniva iniziato durante il rito di passaggio dalla pubertà all’età adulta ed era solamente il primo dei disegni che ogni uomo o donna maori si faceva disegnare sulla propria pelle, la maggior parte delle volte sul viso e, per il pubblico femminile, nel 99% dei casi sotto il mento.
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Il tatuaggio Maori più famoso: il Moko

I Maori hanno uno stile insolito di fare i tatuaggi, uno stile inconfondibile che li contraddistingue: sul volto e sulle natiche. Il tatuaggio Maori resta il più singolare, dotato di un certo fascino, e forse anche il più bello di tutti i tatuaggi esistenti.

Il tatuaggio più famoso e, sicuramente anche il più caratteristico, è il Moko. Questo tatuaggio copre tutto il viso e il motivo per cui gli uomini decidevano di farlo, era identificarsi ad un determinato stato di appartenenza. Solo chi faceva parte di un alto stato sociale, poteva portare il Moko; la motivazione più importante è che, questo tipo di tatuaggio, anche se molto esteso, veniva fatto in una sola seduta.
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